In parte, ma non nel modo in cui si crede comunemente. Non è l'aria condizionata in sé a far ammalare come una sostanza nociva: i disturbi più citati (torcicollo, contratture, mal di gola) sono legati più concretamente a due fattori reali — un getto d'aria diretto e prolungato sul corpo, che può causare contratture muscolari locali, e uno sbalzo termico troppo brusco tra interno ed esterno, che mette sotto stress la termoregolazione corporea.
Un flusso d'aria fredda diretto e continuo su collo o spalle, per ore, può causare una contrattura muscolare localizzata: è un effetto meccanico reale, non richiede che l'aria sia "condizionata" in senso magico — lo stesso può succedere con una ventola puntata addosso a lungo. Allo stesso modo, uscire da un ambiente molto freddo verso il caldo estivo (o viceversa) con una differenza di temperatura molto ampia mette sotto stress il sistema di termoregolazione del corpo, un fattore di disagio reale e riconosciuto, non un'invenzione.
Non esiste una relazione diretta e generalizzata tra "stare vicino a un condizionatore acceso" e ammalarsi di per sé, se l'apparecchio è ben mantenuto e il getto d'aria non è puntato direttamente e a lungo su una parte del corpo. La convinzione che basti la presenza dell'aria condizionata a far ammalare non trova un meccanismo fisiologico diretto altrettanto solido.
Non è un dispositivo medico: questa pagina descrive meccanismi fisici generali (getto d'aria, sbalzo termico), non una diagnosi. Per sintomi persistenti o dubbi specifici sulla tua salute, rivolgiti a un medico. Non recensiamo ancora condizionatori specifici su questo sito.