Ha un fondo di verità legato alla manutenzione, non è una proprietà intrinseca dell'apparecchio. Filtri sporchi e condensa ristagnante possono effettivamente ospitare muffe e batteri, peggiorando la qualità dell'aria. Il rischio legionella, spesso citato, riguarda soprattutto grandi impianti con torri di raffreddamento evaporativo, non tipicamente i piccoli split domestici, che non hanno gli stessi serbatoi d'acqua stagnante. La manutenzione regolare dei filtri resta comunque la prevenzione più efficace.
Il batterio della legionella prolifera tipicamente in acqua stagnante calda, condizione tipica delle torri di raffreddamento evaporativo di grandi edifici (uffici, ospedali, hotel), non degli split domestici che raffreddano l'aria senza un serbatoio d'acqua aperto in cui l'acqua possa ristagnare a lungo a temperature favorevoli. Il rischio non è nullo in assoluto per qualsiasi impianto mal mantenuto, ma è di un ordine di grandezza diverso rispetto a un condizionatore da soggiorno.
Un filtro non pulito per mesi accumula polvere, e in condizioni di umidità (per esempio condensa che non defluisce correttamente) può favorire una crescita di muffe che vengono poi ricircolate nell'ambiente. Questo è un meccanismo reale e documentato, indipendente dalla legionella, e la ragione pratica per cui i produttori raccomandano una pulizia periodica dei filtri.
La stessa logica vale per i deumidificatori: un filtro intasato non solo riduce l'efficienza dichiarata, ma può peggiorare la qualità dell'aria nel tempo — vedi la scheda del filtro di ricambio De'Longhi per la famiglia Tasciugo AriaDry.
Non è un dispositivo medico: questa pagina descrive un meccanismo generale legato alla manutenzione, non una valutazione del rischio per il tuo impianto specifico. Non recensiamo ancora condizionatori specifici su questo sito.