Dipende dalla tecnologia. Un deumidificatore a condensazione funziona bene sopra i 15°C circa: sotto questa soglia il rendimento cala in modo marcato e il compressore può bloccarsi in cicli di sbrinamento continui. Un deumidificatore ad adsorbimento (a rotore essiccante) non ha questo limite e può funzionare anche a 1°C, il che lo rende la scelta giusta per cantine e garage non riscaldati in inverno.
Se il deumidificatore lavora in un ambiente riscaldato (soggiorno, camera da letto, bagno), la temperatura resta quasi sempre sopra i 5°C anche in inverno, quindi un modello a condensazione come il COMFEE MDDF-16DEN7-WF, il Beko BDP016 o il Pro Breeze OmniDry 20L continua a funzionare normalmente tutto l'anno.
In un ambiente non riscaldato, la temperatura invernale può scendere ben sotto i 15°C: qui un modello a condensazione perde efficacia proprio quando servirebbe di più (l'umidità in inverno tende ad aumentare). Il Trotec TTR 57 E, dichiarato efficace da 1°C, è pensato esattamente per questo scenario — a costo di più rumore e consumi rispetto a un modello a condensazione.
Non è un guasto se un deumidificatore a condensazione sembra "arrancare" in un ambiente freddo: è la tecnologia che raggiunge il suo limite fisico, non un difetto del singolo apparecchio.